Alitosi – Cause e consigli per contrastarla

Una persona su due soffre di alitosi, una condizione che si caratterizza per il cattivo odore che fuoriesce dalla bocca quando respiriamo o quando parliamo.

LE CAUSE

L’alito cattivo può derivare anche da altri problemi, ma prevalentemente la causa risiede nel cavo orale. I responsabili principali sono i batteri che sono presenti nella bocca che si nutrono dei residui di cibo, in particolare materiale proteico, e rilasciano composti a base di zolfo e azoto.

I CONSIGLI

Contrastare e prevenire l’alitosi passa necessariamente da un’igiene orale corretta.
Occorre lavare i denti almeno 3 volte al giorno o almeno dopo ogni pasto. Oltre allo spazzolamento, che deve durare per 2-3 minuti, è bene usare filo interdentale o scovolino e pulire bene la lingua perché vi si può formare la placca batterica, soprattutto sul terzo posteriore.
Il filo interdentale dovrebbe essere usato ogni volta che si lavano i denti, non sempre però questa procedura è possibile e allora è bene farlo almeno la sera, dopo aver lavato i denti. 

È bene poi effettuare una visita odontoiatrica almeno una volta all’anno con pulizia dei denti.

donna con alito cattivo

IL COLLUTORIO

Il collutorio può essere un ottimo strumento da affiancare alle normali procedure di pulizia del cavo orale, prima di acquistarlo però è bene chiedere consiglio al proprio odontoiatra o all’igienista, in modo che possano consigliare il prodotto più adatto e suggerire come utilizzarlo al meglio.

In generale, è bene evitare di acquistare collutori contenenti alcol che, sebbene conferisca una sensazione di freschezza, non ha alcun effetto benefico, anzi è irritante e disidratante. Il collutorio va usato effettuando un risciacquo dopo aver lavato i denti, non occorre poi risciacquare con acqua, altrimenti se ne vanifica l’effetto.

SE L’ALITOSI PERSISTE, QUALI POSSONO ESSERE LE CUSE?

Laddove persista, l’alitosi può essere dovuta a processi cariosi, gengivite o parodontite.

La gengivite è una delle patologie più diffuse, è un processo infiammatorio a carico della gengiva libera, che è dovuto al deposito di placca e tartaro nella zona del colletto, con conseguente infiammazione. I sintomi sono rossore, gonfiore, sanguinamento e anche a volte alitosi.
È una condizione reversibile, se ne guarisce rimuovendo la parte che ha scatenato l’infiammazione attraverso delle sedute dall’odontoiatra o dall’igienista. La gengivite non va mai sottovalutata perché può essere la fase iniziale della parodontite.

La parodontite è un processo infiammatorio cronico del parodonto, il legamento che tiene attaccata la radice del dente all’osso. È fondamentale che venga diagnosticata prima possibile, per poterla curare. È necessaria una visita approfondita, con un sondaggio parodontale per comprendere la profondità della tasca parodontale, per poter valutare la cura migliore


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