Corretta postura sul lavoro? Abbiamo dei consigli per te

Il 70% di tutte le patologie professionali denunciate in Italia è rappresentato da disturbi muscoloscheletrici, i quali si possono manifestare come dolori alla schiena, al collo, al ginocchio, ma anche a braccia e mani, sono, infatti, i principali problemi con cui si trovano a fare i conti i lavoratori, complici i gesti e le posture del corpo che si assumono ripetutamente sia al lavoro sia nel tempo libero.

Il lavoro in ufficio corrisponde quasi sempre a uno stile di vita sedentario, spesso si trascurano la postura e il movimento fisico. Quali sono i rischi per la salute e quali accorgimenti adottare per evitarli?

Quanto movimento facciamo nella nostra vita? Quanto tempo gli dedichiamo? Entriamo in ufficio e ne usciamo 8 ore dopo, torniamo a casa, ci sediamo a tavola e prima di andare a letto diamo un’ultima controllata al pc. Troppe ore trascorse seduti alla scrivania. Chi lavora prevalentemente al computer, inoltre, assume inevitabilmente delle posture viziate e scomode che a lungo andare possono alterare la funzionalità del nostro sistema muscolo scheletrico dando vita a quelle che vengono chiamate malattie professionali moderne.

In questo ambito il rischio è dovuto ad un uso eccessivo del computer (che porta a numerose patologie legate alla vista>>, allo stress e alla postura>>), agli impianti di condizionamento (infezioni, asma e alveoliti allergiche>>).

donna lavora al pc

Ci sono situazioni più a rischio: le posizioni fisse determinano prolungate contrazioni di uno o più gruppi muscolari. La posizione in piedi prolungata può determinare anche senso di peso ed edema agli arti inferiori mentre la posizione seduta prolungata, specie se su sedie non adeguate, può invece determinare una compressione dei vasi venosi della parte posteriore delle cosce e difficoltà circolatorie alle gambe. I movimenti ripetitivi possono sovraccaricare o comprimere i nervi e i tendini fino all’infiammazione.

Oltre alle patologie più comuni come mal di schiena (lombalgia>>), del collo (Cervicalgia>>) e del dorso (Dorsalgia>>) può presentarsi la periartrite scapolo omerale, infiammazione che colpisce parzialmente o totalmente le strutture che compongono l’articolazione della spalla>> (comprende tendinite, tenosinovite, borsite).

Patologia sempre più comune è la sindrome del tunnel carpale>> che inizia con dolore e formicolii a livello del polso e del palmo della mano. Compaiono in seguito formicolii e deficit di sensibilità delle prime tre dita, perdita di forza nel movimento di allontanamento del pollice (denunce all’Inail di questa malattia, dal 1997 ad oggi, si sono più che triplicate).

donna lavora al pc

Ma quindi quali possono essere gli accorgimenti da adottare sul posto di lavoro?

♦ La postazione lavorativa ha una grande importanza, sarebbe preferibile utilizzare una sedia con un supporto lombare e mantenere una posizione del busto quanto più eretta possibile. La sedia dovrebbe essere posizionata ad un’altezza tale da permettere al capo di stare dritto con il monitor posto frontalmente e di conseguenza le nostre braccia dovrebbero essere in posizione di relax con gli avambracci ben adagiati sulla scrivania, le ginocchia ad angolo retto con i piedi ben posati sul pavimento o su un poggiapiedi

uomo lavora al pc

♦ Inserire sotto il polso della mano che si usa con il mouse, un piccolo supporto morbido in modo tale da scaricare la tensione da tutta la muscolatura dell’avambraccio.

♦ È importante prevedere, durante tutto l’arco della giornata lavorativa, delle brevi pause nelle quali poter fare brevi e semplici esercizi di stretching e di mobilizzazione dei diversi comparti articolari

♦ Spostare gli oggetti. Evitare di ruotare solo il tronco, ma girare tutto il corpo.

♦ Collocare gli oggetti in alto. Non inarcare troppo la schiena per porre in alto un oggetto. L’ideale è usare uno sgabello o un altro oggetto che riduca la distanza.

♦ Se occorre sollevare un peso non tenere le gambe dritte, ma fletterle (fare attenzione se si hanno problemi alle ginocchia).

♦ I muscoli importanti .Rinforzare alcuni muscoli, in particolare quelli che costituiscono il core, permette di alleviare il carico di lavoro della schiena. Il core è una sorta di corsetto naturale, costituito da muscoli profondi che proteggono e sostengono la colonna vertebrale.

♦ Infine tenersi in movimento, i dolori vertebrali beneficiano del movimento, che evita l'indebolimento precoce dei muscoli e aiuta i tessuti a riparare più in fretta. Il riposo, infatti, impedisce di innescare tutti quei benefici processi che permettono al corpo di riparare bene e rapidamente.
Il movimento inoltre non peggiora la situazione in corso. Restare attivi, continuare a lavorare e a muoversi, quindi, sia pure accettando di avere alcune limitazioni nelle attività della vita quotidiana, è fondamentale perché permette di affrontare meglio il dolore sia psicologicamente che fisicamente.

 

 

 

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