La sauna può ridurre il rischio di ictus

La sauna potrebbe, secondo quanto riportato da uno studio condotto il Finlandia, ridurre notevolmente il rischio di ictus e di pressione alta.

Ad affermarlo è uno studio pubblicato sulla rivista Neurology e condotto dai ricercatori dell'Università di Bristol (Regno Unito), diretti da Setor K. Kunutsor, che afferma: “Sono risultati interessanti che dimostrano come la sauna, che la gente fa per puro piacere o per rilassarsi, potrebbe in realtà avere anche effetti benefici sulla salute vascolare. Si tratta di una pratica sicura per la maggior parte delle persone, anche per i cardiopatici con patologia stabilizzata”.  È comunque importante ricordare che la sauna resta una pratica sconsigliata a chi abbia avuto di recente un infarto e nei soggetti con angina instabile. Cautela anche negli anziani ipotesi.

La ricerca è stata condotta in Finlandia, in cui la sauna è molto utilizza e presente in quasi tutte le case, quartieri e città. Lo studio ha coinvolto 1.628 individui, con età comprese tra i 53 e i 74 anni, per i quali è stato monitorato per 15 anni lo stato di salute.

Tutti coloro che hanno preso parte allo studio non sono mai stati colpiti da ictus.  All'inizio dello studio i volontari sono stati sottoposti a diversi esami, tra cui la misurazione dei livelli di colesterolo, della pressione sanguigna e di altri fattori che potrebbero influenzare il rischio di cardiopatie. Inoltre, sono stati incaricati di compilare dei questionari riguardanti le loro abitudini, che comprendevano domande su quanto spesso facessero la sauna, praticassero attività fisica e bevessero alcolici.

sauna finlandese

I Risultati dell’indagine

Durante il periodo di monitoraggio, sono stati riscontrati 155 casi di ictus. Secondo gli esperti, questi casi cardiovascolari hanno colpito maggiormente coloro che facevano la sauna raramente rispetto a coloro che la praticavano quest’ attività quasi quotidianamente.

Nello specifico, il tasso di ictus annuo era di 8,1 ogni 1.000 abitanti tra coloro che facevano una sana a settimana; 7,4 ogni 1.000 abitanti l’anno per i volontari che ne facevano 2/3 alla settimana; 2,8 ogni 1.000 abitanti l’anno tra coloro che la facevano dalle 4 alle 7 volte a settimana.

Questo significa che il rischio di ictus si riduce del 60% rispetto a coloro che fanno la sauna una volta a settimana.

“Studi precedenti hanno dimostrato che la sauna può essere associata a un minor rischio d’ipertensione, demenza e morte per malattie cardiovascolari, ma questo è il primo studio ad analizzare il rapporto tra sauna e rischio di ictus - sottolinea il dottor Kunutsor -. La sauna sembrerebbe in grado di abbassare la pressione sanguigna, e potrebbe essere proprio questo fenomeno a determinare l'effetto benefico sul rischio di ictus”.

Gli scienziati precisano che la sauna è generalmente sicura, ma può essere controindicata per alcune persone, come quelle che hanno subito di recente un attacco di cuore, quelle che soffrono di angina instabile o di dolore toracico e per gli anziani che hanno la pressione bassa. Inoltre, sottolineano che lo studio è di natura osservazionale, per cui non mostra una relazione di causa-effetto tra la pratica della sauna e il rischio di ictus. Per confermare l’esistenza di quest'associazione, concludono gli esperti, occorrono ulteriori indagini. “La sauna è un'attività sicura per la maggior parte delle persone sane e anche per le persone con problemi cardiaci stabili – afferma Kunutsor -. Sono necessarie ulteriori ricerche per confermare questo risultato e per capire in che modo la sauna influenzi il rischio di ictus”.

 


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